Archivio Teologico Torinese https://www.archivioteologicotorinese.it/ojs/index.php/att <p>La sezione torinese della Facoltà Teologica cura la pubblicazione dell'«<em>Archivio Teologico Torinese</em>», rivista teologica. Nata nel 1995 con la pubblicazione della miscellanea <em>Adiutor gaudii vestri</em> in onore del cardinal Giovanni Saldarini, è diventata semestrale nel 1997. Come recita il titolo, accoglie contributi, di carattere scientifico, attinenti, direttamente o indirettamente (es. scienze umane e storiche) alla teologia. Alcuni numeri sono monografici.</p> <p> </p> <p> </p> it-IT biblioteca@teologiatorino.it (Andrea Pacini) biblioteca@teologiatorino.it (Biblioteca) Wed, 29 Jul 2026 16:49:37 +0200 OJS 3.3.0.5 http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss 60 Il corpo tra vulnerabilità e normatività: prospettive socioculturali https://www.archivioteologicotorinese.it/ojs/index.php/att/article/view/129509 <p>Sommario<br>Il corpo è oggi al centro di tensioni tra vulnerabilità e normatività. La sociologia del corpo mostra come la cura di sé sia divenuta un compito individuale e sociale, mentre biopolitiche e mercati ne ridefiniscono i confini. Il saggio analizza quattro casi: la medicalizzazione della sessualità e dell’invecchiamento (Viagra e positive ageing), lo sport come laboratorio di corpi potenziati e generizzati, la cura estetica femminile e la grassofobia come dispositivi di esclusione. Questi fenomeni esemplificano forme di epistemic injustice – testimoniale ed ermeneutica – che svalutano la parola di chi soffre o marginalizzano esperienze non conformi. Il corpo emerge così come campo di battaglia, ma anche come luogo di resistenza e di produzione di saperi alternativi.</p> <p>Summary - The Body at the Intersection of Vulnerability and Normativity: Socio-Cultural Perspectives</p> <p>The body today stands at the crossroads of vulnerability and normativity. Sociology of the body highlights how self-care has become both an individual duty and a social expectation, while biopolitics and markets redefine its boundaries. This article examines four cases: the medicalization of sexuality and ageing (Viagra and positive ageing), sport as a laboratory of enhanced and gendered bodies, female aesthetic care, and fatphobia as dispositifs of exclusion. These dynamics illustrate epistemic injustices – testimonial and hermeneutical – that devalue embodied knowledge and marginalize nonconforming experiences. The body thus emerges as a biopolitical battlefield but also as a site of resistance and alternative knowledge production.</p> Raffaella Ferrero Camoletto Copyright (c) 2026 Archivio Teologico Torinese https://www.archivioteologicotorinese.it/ojs/index.php/att/article/view/129509 Tue, 30 Jun 2026 00:00:00 +0200 Corpo digitale? Aspetti psico-logici, psico-patologici e clinici: uno sguardo «in progress» https://www.archivioteologicotorinese.it/ojs/index.php/att/article/view/129510 <p>Sommario<br>Il presente contributo si prefigge di analizzare il concetto di «presenza» e la nozione di «corpo digitale», all’interno del cyberspazio. L’indagine è condotta attraverso una metodologia di ricerca che prevede l’approfondimento di articoli scientifici e studi internazionali, con l’obiettivo di definire la percezione dell’emissività nei contesti virtuali, per poi delineare le principali teorie e i modelli di percezione corporea. Nel focus dell’esplorazione stanno le «nuove frontiere spaziali», il concetto di «corpo digitale» e le interazioni sociali che si<br>manifestano negli «ambienti virtuali» (VR). Il lavoro si occupa degli aspetti psicologici e psicopatologici emergenti dagli ambienti immersivi con le correlate implicazioni cliniche e i potenziali trattamenti terapeutici.</p> <p>Summary - Digital Body? Psycho-logical, Psycho-pathological and Clinical Aspects: An «In Progress» Overview</p> <p>This contribution aims to analyze the concept of «presence» and the notion of «digital body» within cyberspace. The investigation is conducted through a research methodology that involves the examination of scientific articles and international studies, with the objective of defining the perception of immersiveness in virtual contexts, and subsequently outlining the main theories and models of bodily perception. The focus of the exploration encompasses «new spatial frontiers», the concept of «digital body», and the social interactions that manifest in «virtual environments» (VR). The work addresses the psychological and psychopathological aspects emerging from immersive environments, along with the related clinical implications and potential therapeutic treatments.</p> Giovanni Fasoli, Giulia Pavan Copyright (c) 2026 Archivio Teologico Torinese https://www.archivioteologicotorinese.it/ojs/index.php/att/article/view/129510 Tue, 30 Jun 2026 00:00:00 +0200 Mente, corpo, contemporaneità https://www.archivioteologicotorinese.it/ojs/index.php/att/article/view/129511 <p>Sommario<br>In questo contributo si tratta di alcune forme del rapporto contemporaneo mente corpo e di come esso si riflette nel modo di vivere delle persone nella società. In particolare, partendo dalla problematica di molti giovani che non accettano il loro aspetto, si ripropone una lettura teorica e scientifica del rapporto mente corpo in psicologia per provare a proporre un approccio più profondo al problema dell’immagine di sé. Le domande che guidano l’articolo sono quali effetti ha nella società contemporanea l’abuso di immagini, specialmente sui canali social e su internet, in modo particolare nella rappresentazione dei sé dei giovani e degli adolescenti.<br>Lo studio si conclude con una proposta di rivalutazione scientifica e teorica di un approccio alla comprensione della mente attraverso il corpo inteso come parte integrante della mente stessa e non come un mero contenitore dell’organo cervello.</p> <p>Summary - Mind, Body, Contemporaneity&nbsp;</p> <p>This paper discusses some forms of the contemporary mind-body relationship and how it is reflected in people’s lifestyles in society.<br>Specifically, starting from the problem of many young people who don’t accept their appearance, it presents a theoretical and scientific interpretation of the mind-body relationship in psychology to attempt to propose a deeper approach to the problem of self-image.<br>The questions guiding the article are the effects of the overuse of images in contemporary society, especially on social media and the internet, particularly on the self-representation of young people and adolescents. It concludes with a proposal for a scientific and theoretical reevaluation of an approach to understanding the mind through the integration of the body, understood as a part of the mind and not merely a container for the brain.</p> Carlo Alberto Gallizia Copyright (c) 2026 Archivio Teologico Torinese https://www.archivioteologicotorinese.it/ojs/index.php/att/article/view/129511 Tue, 30 Jun 2026 00:00:00 +0200 Dal carnale al digitale: una lettura filosofica delle metamorfosi del corporeo nella contemporaneità https://www.archivioteologicotorinese.it/ojs/index.php/att/article/view/129512 <p>Sommario<br>Il contributo svolge un itinerario dedicato alle metamorfosi del corporeo nel contesto contemporaneo. La prima parte, attraverso un confronto con Artaud, Derrida e Nancy, si cimenta con l’«aporia dell’espressione corporea»: tradizionalmente subordinato a un logos trascendente nella sua espressività, il corpo viene rivalutato come originaria presenza «scenica» e quindi esposizione all’alterità. La seconda parte è dedicata invece alle sfide dell’attualità: di fronte al rischio della cattura consumistica, la performer Orlan ne sovverte<br>i canoni estetici con la Carnal Art, mentre Stelarc esplora la strategia dell’ibridazione biotecnologica; Jonze, invece, nel suo celebre Her, si interroga sull’ambivalenza del digitale, mettendo in luce la dimensione di unicità e concretezza del corporeo quale condizione di accesso al senso.</p> <p>Summary - Form Carnal to Digital: A Philosophical Interpretation of the Metamorphoses of the Body in Contemporary Times</p> <p>The paper examines the metamorphoses of the body in contemporary context. The first section, drawing on Artaud, Derrida and Nancy, addresses the «aporia of bodily expression»: traditionally subordinated to a transcendent logos in its expressivity, body is revalued as an original «scenic» presence and exposure to otherness. The second section considers current challenges: facing the consumerist appropriation of corporeality, Orlan subverts aesthetic canons through Carnal Art; Stelarc explores biotechnological hybridization; while Jonze, in his renowned Her, investigates the ambivalence of the digital world, highlighting the uniqueness and material concreteness of the body as a necessary condition for access to meaning.</p> Matteo Bergamaschi Copyright (c) 2026 Archivio Teologico Torinese https://www.archivioteologicotorinese.it/ojs/index.php/att/article/view/129512 Tue, 30 Jun 2026 00:00:00 +0200 La trascendenza della carne. Per una fenomenologia teologica della corporeità https://www.archivioteologicotorinese.it/ojs/index.php/att/article/view/129513 <p>Sommario<br>Nell’ottica cristiana il corpo non può essere ridotto ad una entità pericolosa, in quanto corpo seduttore, peccatore e punito. Piuttosto, si tratta di mostrare che la condizione del realismo concernente il darsi del Dio di Gesù Cristo e del suo dono di salvezza comporta il rimando ad una dinamica fondamentale, che si può indicare come la «trascendenza della carne». Il confronto critico con l’approccio decostruttivo di Jean-Luc Nancy permette di mostrare che solo l’ancoraggio alla concretezza corporea impedisce di condannare l’esperienza cristiana ad un destino di indebolimento, che ne svuota dall’interno la forza di attestazione. Il dialogo con la «fenomenologia della sensibilità» approntata da Jean-Luis Chrétien consente di guadagnare uno sguardo sintetico, capace di riconoscere proprio nella carnalità della fede teologale la qualità di un legame con Dio che raggiunge il suo autentico realismo, evitando la deriva fatale nell’evanescenza e nell’irrilevanza. Infine, l’ascolto della proposta di una teologia pensata antropologicamente elaborata da Jürgen Werbick conduce a cogliere la corporeità umana come implicata in modo costitutivo nella cifra soteriologica della «vita in pienezza».</p> <p>Summary - The Transcendence of the Flesh. Towards a Theological Phenomenology of Corporeality</p> <p>From the Christian point of view, the body cannot be reduced to a dangerous entity, as a seductive, sinful and punished body. Rather, it is a matter of showing that the condition of realism concerning the self-giving of the God of Jesus Christ and his gift of salvation involves a reference to a fundamental dynamic, which can be indicated as the «transcendence of the flesh». The critical comparison with Jean-Luc Nancy’s deconstructive approach allows to show that only the anchoring to bodily concreteness prevents us from condemning the<br>Christian experience to a destiny of weakening, which empties its power of attestation from within. The dialogue with the «phenomenology of sensibility » prepared by Jean-Luis Chrétien makes possible to gain a synthetic point of view, capable of recognizing in the carnality of theological faith the quality of a bond with God that reaches its authentic realism, avoiding the fatal drift into evanescence and irrelevance. Finally, listening to the proposal of an anthropologically conceived theology elaborated by Jürgen Werbick leads to grasping human corporeity as constitutively implied in the soteriological code of «life in fullness».</p> Duilio Albarello Copyright (c) 2026 https://www.archivioteologicotorinese.it/ojs/index.php/att/article/view/129513 Tue, 30 Jun 2026 00:00:00 +0200 Il risvolto dell’anima. Approccio teologico-morale al corpo umano https://www.archivioteologicotorinese.it/ojs/index.php/att/article/view/129514 <p>Sommario<br>L’articolo tratta del corpo umano in prospettiva teologico-morale, integrando una previa indagine antropologico-morale con la successiva riflessione propriamente teologica. La prima parte, indagando la sua distinzione e unione con l’anima, propone una concezione relazionale del corpo, quale possibilità per l’essere umano di relazione con il mondo e, specialmente, con gli altri esseri umani. La seconda parte, considerando la dimensione spirituale dell’anima, ovvero la sua relazione con lo Spirito divino, giunge a illustrare come il<br>corpo, risvolto mondano dell’anima spirituale, possa divenire, come il corpo di Cristo, espressione incarnata dell’amore stesso di Dio e, nel corpo della Chiesa, testimone della comunione amorosa tra gli esseri umani.</p> <p>Summary - The Outer Side of the Soul. Theological-Moral Approach to the Human Body</p> <p>The article deals with the human body from a theological-moral perspective, integrating a prior anthropological-moral investigation with subsequent properly theological reflection. The first part, investigating its distinction and union with the soul, proposes a relational conception of the body, as a possibility for the human being to relate to the world and, especially, to other human beings.<br>The second part, considering the spiritual dimension of the soul, i.e. its relationship with the divine Spirit, comes to illustrate how the body, a worldly side of the spiritual soul, can become, like the body of Christ, an incarnate expression of God’s very love and, in the body of the Church, a witness to the loving communion between human beings.</p> Aristide Fumagalli Copyright (c) 2026 https://www.archivioteologicotorinese.it/ojs/index.php/att/article/view/129514 Tue, 30 Jun 2026 00:00:00 +0200 Salus carnis. Modelli antropologici preniceni a confronto: Ireneo e Origene https://www.archivioteologicotorinese.it/ojs/index.php/att/article/view/129515 <p>Sommario<br>Il pensiero cristiano antico, di epoca prenicena (II e III secolo), presenta posizioni diverse relativamente al tema della salus carnis, la salvezza escatologica della materialità dell’essere umano e della creazione. L’articolo intende proporre a studenti e studiosi di antropologia teologica una comparazione sintetica tra due modelli di teologia patristica che rispettivamente sostengono o faticano ad integrare il tema: quello di Ireneo di Lione, esponente della cosiddetta tradizione asiatica, e quello di Origene, esponente del pensiero<br>alessandrino.</p> <p>Summary - Salus carnis. Pre-Nicene Anthropological Models Compared: Irenaeus and Origen</p> <p>Ancient Christian thought, in the pre-Nicene era (2nd and 3rd centuries), presents different positions on the theme of salus carnis, the eschatological salvation of the materiality of human beings and creation. This article aims to offer students and scholars of theological anthropology a concise comparison between two models of patristic theology that respectively support or struggle to integrate the theme: that of Irenaeus of Lyon, exponent of the so-called Asiatic tradition, and that of Origen, exponent of Alexandrian thought.</p> Zeno Carra Copyright (c) 2026 https://www.archivioteologicotorinese.it/ojs/index.php/att/article/view/129515 Tue, 30 Jun 2026 00:00:00 +0200 Arte e bellezza secondo Maritain come via verso Dio nell’era digitale https://www.archivioteologicotorinese.it/ojs/index.php/att/article/view/129516 <p>Sommario<br>Nell’era della rivoluzione digitale, la teoria della bellezza di Jacques Maritain offre strumenti per riconoscere la specificità dell’essere umano rispetto alle macchine. L’apertura alla trascendenza e il riferimento al divino sono componenti della creazione e della fruizione artistica umana che non possono essere replicate nella loro costituzione intrinseca. Tra i vari aspetti della specificità umana legati alla bellezza nelle riflessioni di Maritain vi sono la ricerca e la produzione di significato nella bellezza. Questi esprimono un tratto specificamente umano, che deve essere salvaguardato nell’epoca tecnologica, in cui tutto è riproducibile. Inoltre, Maritain sottolinea la convinzione che all’umanità debba essere consentito di fiorire e crescere, favorendone il compimento. Se un sistema digitale inibisce e soffoca la creatività umana, esso diventa dannoso per l’umanità. Il legame tra bellezza e divino, che l’intelligenza umana scopre, in Maritain trova piena espressione nell’apertura singolare dell’essere umano alla trascendenza. La bellezza e la consapevolezza delle peculiarità umane, in rapporto all’esperienza della creazione e della fruizione artistica, contrastano l’illusione del potenziamento umano, che è in realtà una soppressione mascherata da progresso.</p> <p>Summary – Art and Beauty in the Thought of Maritain: Toward a Path to God in the Digital Age</p> <p>In the era of the digital revolution, Jacques Maritain’s theory of beauty provides tools to recognize the specificity of human beings and machines. The openness to transcendence and the reference to the divine are components of human artistic creation and appreciation, which are not replicable in their intrinsic constitution. Among the various aspects of human specificity related to beauty in Maritain’s<br>reflections are the search for and production of meaning in beauty. These express a distinctly human trait that must be safeguarded in the technological age, where everything is reproducible. Furthermore, Maritain emphasizes the belief that humanity must be allowed to flourish and grow, fostering its fulfillment.If a digital system inhibits and stifles human creativity, it becomes detrimental to humanity.&nbsp;The connection between beauty and the divine, which human intelligence discovers, in Maritain gives full expression to the singular openness of human beings to transcendence. Beauty and the awareness of human peculiarities, in relation to the experience of artistic creation and appreciation, counteract the illusion of human enhancement, which is, in reality, a suppression disguised as progress.</p> Mauro Grosso Copyright (c) 2026 https://www.archivioteologicotorinese.it/ojs/index.php/att/article/view/129516 Tue, 30 Jun 2026 00:00:00 +0200 Tra escapologia ed escatologia. Il quotidiano alla luce della speranza cristiana https://www.archivioteologicotorinese.it/ojs/index.php/att/article/view/129517 <p>Sommario<br>L’articolo tenta di riflettere attorno alla seguente domanda: come vivere e annunciare la grande speranza cristiana nella debole post-modernità? Nel contesto odierno, non avendo più occhi per guardare troppo lontano né sogni per il futuro che sembri plausibile realizzare, il quotidiano diviene l’unico orizzonte possibile. Tuttavia, proprio il quotidiano viene percepito sempre più come «pesante» e opprimente e si avverte la necessità di trovare tattiche per fuggire da esso. L’escatologia cristiana, fondata sull’attesa della parusia di Gesù, potrebbe (cor)rispondere a tale necessità, proponendo non una fuga, ma una relativizzazione del quotidiano, ovvero porlo in relazione all’assoluto della (che è la) parusia. In tal modo il peso potrà essere «alleggerito», pur valorizzando il tempo presente nel suo legame con l’eternità e senza scadere in un facile indifferentismo.</p> <p>Summary - Between Escapology and Eschatology. Everyday Life in the Light of Christian Hope</p> <p>This article seeks to reflect on the following question: how can we live and proclaim the great Christian hope in our «weak» post-modern world? In today’s context, having lost the ability to look too far ahead or to dream of a future that seems plausible to achieve, everyday life becomes the only possible horizon. However, our everyday life is increasingly perceived as «heavy» and oppressive, and one feels the need to find ways to escape it. Christian eschatology, founded on the expectation of the parousia of Jesus, could (cor)respond to this need, proposing not an escape, but a relativisation of the everyday life, that is, placing it in relation to the absolute of (which is the) parousia. In this way, the burden can be «lightened», whilst valuing the present moment in its connection with eternity and without falling into indifferentism.</p> Gianluca Chemini Copyright (c) 2026 https://www.archivioteologicotorinese.it/ojs/index.php/att/article/view/129517 Tue, 30 Jun 2026 00:00:00 +0200 Aggiornamento sul digitale e sull’intelligenza artificiale (2024-2026) https://www.archivioteologicotorinese.it/ojs/index.php/att/article/view/129518 <p>-</p> Oreste Aime Copyright (c) 2026 https://www.archivioteologicotorinese.it/ojs/index.php/att/article/view/129518 Tue, 30 Jun 2026 00:00:00 +0200 D. Edwards, Incarnazione profonda. Sofferenza di Dio e redenzione delle creature https://www.archivioteologicotorinese.it/ojs/index.php/att/article/view/129519 <p>-</p> Ferruccio Ceragioli Copyright (c) 2026 https://www.archivioteologicotorinese.it/ojs/index.php/att/article/view/129519 Tue, 30 Jun 2026 00:00:00 +0200 N. Beccaria, Politica come tempo opportuno. La questione della temporalità come chiave ermeneutica del pensiero di J.B. Metz https://www.archivioteologicotorinese.it/ojs/index.php/att/article/view/129520 <p>-</p> Ferruccio Ceragioli Copyright (c) 2026 https://www.archivioteologicotorinese.it/ojs/index.php/att/article/view/129520 Tue, 30 Jun 2026 00:00:00 +0200 M.M. Lintner, Teologia morale sessuale e familiare. Una prospettiva di etica relazionale https://www.archivioteologicotorinese.it/ojs/index.php/att/article/view/129521 <p>-</p> Roberto Massaro Copyright (c) 2026 https://www.archivioteologicotorinese.it/ojs/index.php/att/article/view/129521 Tue, 30 Jun 2026 00:00:00 +0200 G. Wilhelms – H. Wulsdorf, Un’etica nell’economia: responsabilità e bene comune https://www.archivioteologicotorinese.it/ojs/index.php/att/article/view/129522 <p>-</p> Antonio Sacco Copyright (c) 2026 https://www.archivioteologicotorinese.it/ojs/index.php/att/article/view/129522 Tue, 30 Jun 2026 00:00:00 +0200 F. Garelli – S. Palmisano, Le religioni nel mondo globale https://www.archivioteologicotorinese.it/ojs/index.php/att/article/view/129523 <p>-</p> Dino Barberis Copyright (c) 2026 https://www.archivioteologicotorinese.it/ojs/index.php/att/article/view/129523 Tue, 30 Jun 2026 00:00:00 +0200 Istituto Giuseppe Toniolo, La condizione giovanile in Italia. Rapporto Giovani 2025 https://www.archivioteologicotorinese.it/ojs/index.php/att/article/view/129524 <p>-</p> Dino Barberis Copyright (c) 2026 https://www.archivioteologicotorinese.it/ojs/index.php/att/article/view/129524 Tue, 30 Jun 2026 00:00:00 +0200 Centro Internazionale Studi Famiglia, Il fragile domani. La famiglia alla prova della contemporaneità https://www.archivioteologicotorinese.it/ojs/index.php/att/article/view/129526 <p>-</p> Dino Barberis Copyright (c) 2026 https://www.archivioteologicotorinese.it/ojs/index.php/att/article/view/129526 Tue, 30 Jun 2026 00:00:00 +0200 M. Bitbol, La coscienza artificiale. Una critica vissuta https://www.archivioteologicotorinese.it/ojs/index.php/att/article/view/129527 <p>-</p> Dino Barberis Copyright (c) 2026 https://www.archivioteologicotorinese.it/ojs/index.php/att/article/view/129527 Tue, 30 Jun 2026 00:00:00 +0200 J. Cercas, Il folle di Dio alla fine del mondo https://www.archivioteologicotorinese.it/ojs/index.php/att/article/view/129528 <p>-</p> Maria Nisii Copyright (c) 2026 https://www.archivioteologicotorinese.it/ojs/index.php/att/article/view/129528 Tue, 30 Jun 2026 00:00:00 +0200 T. Lindgren, Acquavite https://www.archivioteologicotorinese.it/ojs/index.php/att/article/view/129529 <p>-</p> Maria Nisii Copyright (c) 2026 https://www.archivioteologicotorinese.it/ojs/index.php/att/article/view/129529 Tue, 30 Jun 2026 00:00:00 +0200 C. McCann con D. Foley, Una madre https://www.archivioteologicotorinese.it/ojs/index.php/att/article/view/129530 <p>-</p> Maria Nisii Copyright (c) 2026 https://www.archivioteologicotorinese.it/ojs/index.php/att/article/view/129530 Tue, 30 Jun 2026 00:00:00 +0200 D. Mencarelli, Tutto chiede salvezza https://www.archivioteologicotorinese.it/ojs/index.php/att/article/view/129531 <p>-</p> Maria Nisii Copyright (c) 2026 https://www.archivioteologicotorinese.it/ojs/index.php/att/article/view/129531 Tue, 30 Jun 2026 00:00:00 +0200